24 novembre 2010

Centostorie


grazie di cuore ad Antonella 
e a tutta la libreria

intervista: 
5 Domande a Sonia M.L. Possentini
su


Centostorie è una libreria per bambini nata nel 2007. 
Si trova a Roma, nel quartiere di Centocelle: 
via delle Rose 24/26
nei suoi 70mq ogni settimana, tra volumi illustrati e 
classici per l’infanzia, 
si tengono letture animate,
 feste e spettacoli. 

Una scommessa da parte della libreria  di portare
 i libri per bambini in periferia.

 Da sostenere con forza!




19 novembre 2010

Mostra "Dialogo con la luna" - Biblioteca Panizzi-Reggio Emilia-


 

                           
                            

                         Dialogo con la luna

Sonia M. L. Possentini illustratrice

27 novembre 2010 – 5 febbraio 2011

Inaugurazione Sabato 27 novembre, ore 12


Interverranno il Direttore della Biblioteca 
Giordano Gasparini 
Sonia M. L. Possentini , Alfredo Stoppa
e Caterina Arcaro - Kite Edizioni-


 

Inaugura Sabato 27 novembre alle ore 12 
presso la Saletta Esposizioni della Biblioteca Panizzi 
(via Farini 3) 
la mostra dell’illustratrice reggiana Sonia M. L. Possentini dal titolo 
Dialogo con la luna


L’esposizione presenta alcuni tra i lavori più significativi dell’artista, le cui illustrazioni sono caratterizzate da un’atmosfera rarefatta e dalla capacità della Possentini di cogliere l’essenza delle cose e di saperla trasformare in sensazioni sfumate, ma non per questo indefinite. 
Un nucleo consistente della mostra raccoglie diverse tavole tratte dal libro Sembrava un corvo (Kite edizioni) che narra l’infantile paura dell’uomo nero, raccontata ai bambini e rivissuta quasi in sogno attraverso la magia delle parole e dell’illustrazione. 
I disegni della Possentini accompagnano la scrittura intensa di Alfredo Stoppa, autore del racconto, e si mostrano perfetti nel dar vita ad un concerto sommesso e ovattato di voci, suoni e odori. La sua è un’illustrazione di atmosfere, di attese e di inaspettate apparizioni. 

Un altro dei lavori presentati, Nel bianco (La Margherita edizioni), nasce invece da una sequenza di illustrazioni: pagina dopo pagina le figure trovano una voce che le accompagna, attraverso le parole della poetessa Vivian Lamarque.

 Proprio in questa direzione, Sonia Possentini lavorerà nelle prossime settimane anche con i bambini di alcune classi delle scuole primarie: attraverso un percorso, che costituisce il terzo nucleo espositivo, la Possentini ci racconta come nasce un libro illustrato: dall’idea della storia, al formato, il taccuino delle prove, allo story board, i colori e la scelta dell’ambiente, fino alla realizzazione definitiva delle tavole che andranno a comporre il testo.

 A corollario dell’esposizione anche una tavola inedita tratta dal libro 
Un Bambino di prossima pubblicazione per Kite edizioni.


All’interno della mostra, che durerà fino al 5 febbraio 2011, troverà spazio anche un incontro con il pubblico: 

mercoledì 15 dicembre alle ore 17.30

presso la Sala Conservazione della Biblioteca, 
Alfredo Stoppa e Sonia M. L. Possentini, in dialogo con Natiperleggere,  presenteranno il libro 
Sembrava un corvo.


L’ingresso è libero.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca
Per ulteriori informazioni: 0522/456084 – www.bibliotecapanizzi.it
Biblioteca Panizzi, Via Farini 3 – 42121 Reggio Emilia


15 novembre 2010

con Galleria 8,75 ad "Immagina Arte" dal 26 novembre al 29 novembre



" che te ne fai di un titolo?"

( part. di un delle opere esposte, tratte dalle poesie di C. Bukowski)

Inaugurazione: venerdì 26 novembre, ore 17.00.

Dal 26 al 29 novembre la Galleria 8,75 Artecontemporanea 
sarà presente ad "Immagina Arte in Fiera" (padiglione C, stand 74) con opere scelte di:

Julia Bornefeld, Giuseppe Cacciatore, Karam Sebastiano Cannarella, 
Ludmilla Kazinkina, Nero Levrini, 
Sonia ML.Possentini e Maurizio Strippoli.

La fiera d'arte, diretta da Renzo Mezzacapo.
arriva alla dodicesima edizione con un bagaglio di risultati notevoli che, in breve tempo, 
l'hanno portata ad essere una delle fiere importanti nel panorama artistico nazionale.
Orari: venerdì ore 16.00-20.00, sabato e domenica ore 10.00-20.00, lunedì ore 10.00-13.00.

Per informazioni:www.immaginafiera.it



12 novembre 2010

BREAKING RAIN la protagonista femminile


 Breaking Rain 


e se improvvisamente...
lei

selezioni e casting per la protagonista femminile 
"Gleda"


 per informazioni e selezioni:

www.breakingrainmovie.com  
     
Le società Maxman e Kaiserfilm di Bologna, 
Road Television di Roma,
coprodurranno il film BREAKING RAIN, che si avvale della collaborazione della New York University.
 Verrà girato nel corso del 2011 e presentato in anteprima alla Casa Di Cultura Italiana Zerilli-Marimò di New York nella primavera 2012.

 di Pierpaolo Zaino, 
sceneggiatura Nadia Dalle Vedove.

le immagini:









il blog

http://breakingrainmoviegleda.wordpress.com/


06 novembre 2010

PASSAGGI INVERNALI Di Paola Predicatori su Letteratura per Ragazzi

su LETTERATURA- PER-  RAGAZZI
http://www.letteratura-per-ragazzi.it/
intervista a Vivian Lamarque e Sonia ML.Possentini
su Nel Bianco
La Margherita Edizioni
di 
PAOLA PREDICATORI

Di tutte le manifestazioni climatiche, la neve è quella che più di ogni altra riesce a destare uno stupore pari a quello suscitato da certe fiabe magiche. Un incanto silenzioso e siderale che ci rapisce tutti e che reinventa il mondo, nascondendolo completamente ai nostri occhi e ridisegnando le sue forme. Come un potente sortilegio la neve rallenta tutto:
 le macchine, i nostri passi per la strada, e, soprattutto, il nostro sguardo.
Il bellissimo albo NEL BIANCO di Vivian Lamarque e Sonia Possentini rievoca appunto questo incanto. 
La neve è scoperta, gioco ed è impossibile non rivivere certe impressioni dell’infanzia attraverso la poesia meravigliata di Vivian Lamarque e i paesaggi polverosi e candidi di Sonia Possentini. 
Affiorano sulla pagina gli animali incantati di questo paesaggio invernale, morbidi e delicati, quasi invisibili ai nostri occhi e pronti, dopo qualche fuggevole istante, a scomparire per ritornare nel bianco. 
Eppure, lieve come le parole del testo e l’accenno di certe forme che emergono dal bianco, si insinua sotto quella coltre un’inquietudine sottile che sia la parola (“neve neve/che vita breve”) sia l’illustrazione (la bianca luna sospesa in uno spazio nero e profondo) lasciano affiorare e che per un istante interrompono il gioco per ricondurci al mondo vero, quello sotto la neve.
Ci sono libri che sanno esprimere l’essenza di certi paesaggi, rievocando il candore e gli istanti dell’infanzia (ripenso in particolare anche a L’Onda di Suzy Lee), di quando, alle soglie della vita, instauravamo un dialogo con un mondo che magicamente si animava solo per i nostri occhi.

Abbiamo rivolto a Vivian Lamarque e Sonia Possentini alcune domande sul volume da poco pubblicato da La Margherita Edizioni.
sonia_copertina.jpg
Di chi è stata l’idea di “Nel bianco”? Come si è sviluppato in seguito il lavoro?

S.M.L. Possentini - Un giorno mi sono svegliata dopo una notte che già preannunciava dall’odore, una bufera di neve.  Svegliandomi, dalla mia mansarda ero quasi sepolta da tutta quella neve! Gli abbabini erano gonfi di neve, fuori il paesaggio era mutato completamente, un merlo era rimasto accovacciato sulla mia finestra, aspettando non poco spaventato che qualcuno gli aprisse un po’ la strada…in quel momento per aiutarlo aprendo la finestra ho sentito un silenzio bellissimo. Qualcosa di profondamente magico. Ovattato, calmo, tutto quel bianco in gradazioni differenti, mi riempiva di serenità. Ogni cosa è un colore, ogni emozione è un colore.  Il silenzio è bianco. . Dove ogni cosa può avere origine.
Così ho iniziato a pensare a un gioco davanti alla finestra…un nascondino che la natura invita a fare…ed ho iniziato a sentire il bianco e iniziato a disegnarlo. In seguito il lavoro è stato presentato a Viviana della Margherita Edizioni che ha appoggiato in pieno affinacondomi se avesse accettato la poetessa Vivian Lamarque…io chiaramente ho incrociato le dita…e Vivian ha accettato

Prima le poesie di ghiaccio e poi ancora la neve. L’inverno, tra tutte le stagioni, sembra sempre quella più impopolare e invece ha un cuore misterioso e profondo. Qual è la poesia dell’inverno?

V. Lamarque - Sono molti di più i miei libri “nevosi”: La bambina di ghiaccio, La petite fille de glace, Fiaba di neve, Tre storie di neve, Poesie di ghiaccio, Nel bianco, Poesie di dicembre......  In inverno si risveglia  in me ogni anno la mia perduta  trentinità.

Nel bianco le cose affiorano e poi scompaiono e niente sembra rimanere abbastanza a lungo sul foglio. Nel bianco immenso della pagina, le parole esprimono l’incanto, la nostalgia, dando voce ora a una domanda ora facendosi gioco di parole. Come riesce l’illustrazione a mantenere un rapporto così dialogico con il testo?

S.M.L. Possentini - E’’ una domanda molto difficile, nel senso che credo dipenda da entrambi gli autori, sia chi scrive con la penna sia chi scrive con il pennello, sono sinergie ed empatie che arrivano credo con la naturalezza del sentire. Se Vivian ha visto tra quel bianco con la sua sensibilità il mio intento poetico e credo fermamente di sì, il ritmo e la melodia e la musica che escono dal lavoro nella sua totalità sono sensazioni e dialoghi che si intersecano che forse non sempre riusciamo a spiegare, ma solo dettate dalla sensibilità individuale.
Personalmente il bianco come colore, (perché è un colore ma senza tinta), come filosofia mi è sempre stata cara, non mi ha mai spaventato il foglio bianco, anzi, mi ha sempre richiamato a un grande spazio che mi dà stimoli a riempire o lasciare sospeso, perché in fondo il bianco non è altro che il fascino estremo di un colore, abbagliante e al tempo stesso un vuoto da riempire. Il bianco è una partenza per un viaggio, è il riposo e l’enigma, lo zero…dove tutto è permesso, il” nulla” prima della nascita e dentro quel nulla c’è la vita.
 
I suoi testi, all’apparenza sempre molto semplici, giocosi, lasciano affiorare infine qualcosa di misterioso, una certa inquietudine. Com’è il mondo nascosto sotto la neve? Il candore è solo negli occhi dei bambini?

V. Lamarque - Nel cuore, in un angolo del cuore, ho del ghiaccio. 
Si formò credo nel gennaio del 1947, avevo nove mesi,  mi trasportarono dalle nevi della val di fiemme alle nebbie di milano, mi cambiarono madre padre città:   “appena appena finito Natale/ zitta guardava attorno il nuovo presepe/ la nuova mamma".
Ogni anno quel ghiaccio mi si fa poesia e disegno la neve sulle  finestre.
sonia_1.jpg





Le sue illustrazioni sembrano andare a ritroso nel tempo a ripescare ricordi, impressioni, facendoli affiorare lentamente dalla memoria e cogliendo l’attimo epifanico in cui abbiamo conosciuto le cose per la prima volta. Si è ispirata alla sua memoria della neve per queste tavole?

S.M.L. Possentini - Sì l’intento è questo ogni volta che affronto un testo. Ripescare ricordi del mio “viaggiare” per ridare se possibile un’emozione, un semplice: “ti ricordi quando?”, oppure “ ma se penso a quando…”. Cercando ove sia possibile un linguaggio universale per parlare a tutti i lettori. Mi sono ispirata sicuramente alla mia memoria della neve, alle passeggiate da piccola e da adulta, nel mio fiume, ai cerbiatti che incontro ed ho incontrato, agli uccelli che volano come puntini grigi nel bianco…ai pupazzi di neve con le teste del mio orso…un amico in più cui parlare, come la luna…

Il testo, al pari delle illustrazioni, evoca l’incanto e la magia, coglie l’attimo, rivela lo stupore e si fa essenziale. Per esprimere cosa?

V. Lamarque - Le bellissime tavole di Sonia hanno risvegliato in me paesaggi da più di  mezzo secolo addormentati , parole taciute o pronunciate solo sottovoce. Sono affamata di neve, del suo candore che per un attimo riesce a nascondere il male del mondo.
sonia_3.jpg



Una luna, candida come neve, sospesa nel cielo. All’improvviso, dopo tanto bianco, l’illustrazione si ribalta: il foglio diventa nero e accoglie un astro candido. Non è la prima volta che la luna appare nelle sue illustrazioni. 
Che cosa è veramente la luna negli occhi di chi la guarda?


S.M.L. Possentini - Mi piace improvvisare, sorprendere il lettore forse cullato o assopito…con una tavola, due, che ribalta la situazione. E’ il mio modo di “pensare per immagini”, cambiare un ritmo, per un moto differente e poi magari riprendere con la stessa melodia.
La luna per me è importante sotto molti punti di vista, sono una giardiniera appassionata e quindi la luna mi dà indicazioni su come lavorare le mie piante, i miei fiori e la mia verdura. Poi è sempre stata nei ricordi di bambina, come in quelli da adulta, una visione altra, una fuga forse, come per l’Ariosto nel suo Oralndo Furioso, che ne dà una definizione di mondo altro rispetto alla terra.
Cos’è per gli occhi di chi guarda?
Credo che Vivian Lamarque abbia magicamente risposto per me…
“Disabitata la Luna?
Ma è lei
il suo bianco abitante.
Condomina e casa
abitante e abitata
inquilina pallida
finestrella affacciata.”

Altri progetti insieme?

S.M.L. Possentini - Io me lo auguro...
V. Lamarque - Lo spero. Chissà quando. Spesso i lavori migliori nascono da “progetti non progettati”.
sonia_8.jpg